RC professionale informatici: cosa copre davvero e cosa verificare.
Per una società IT la domanda non è solo “quanto costa la polizza?”, ma “quale parte del mio lavoro viene letta correttamente dal contratto assicurativo?”.
Una copertura RC professionale per informatici può essere utile quando il rischio nasce da servizi tecnologici, consulenza, sviluppo software, installazione, integrazione, assistenza, hosting o gestione di sistemi. Il punto centrale, però, è evitare una lettura troppo generica: nel mondo IT un errore può presentarsi come bug, configurazione errata, mancato rispetto di requisiti, problema di performance, interruzione operativa o contestazione contrattuale.
Servizi professionali e servizi tecnologici
Le condizioni assicurative dedicate al comparto MediaTech distinguono le attività professionali e tecnologiche dai prodotti tecnologici. Questo significa che la valutazione non si ferma alla visura camerale o al fatturato: bisogna capire cosa fa davvero l'azienda, se sviluppa software custom, gestisce sistemi di terzi, presta assistenza, eroga servizi cloud, integra ERP o CRM, vende licenze, lavora in outsourcing o opera come MSP.
In termini pratici, una richiesta di risarcimento può riguardare negligenza, errore, omissione o inadempimento colposo nella prestazione di servizi professionali e tecnologici. L'operatività concreta dipende sempre da scheda di copertura, massimali, franchigie, retroattività, sottolimiti ed esclusioni.
Prodotti tecnologici e software
Un'altra area da verificare riguarda il prodotto tecnologico. Nel caso del software, il rischio può nascere dal mancato o scorretto funzionamento rispetto alla funzione prevista dal contratto o dalla legge. Qui il confine è delicato: non ogni insoddisfazione del cliente diventa automaticamente un sinistro coperto. Vanno analizzate causa, attività promessa, documentazione contrattuale, standard di settore e limitazioni di responsabilità.
Cosa non va dato per scontato
Una buona analisi deve guardare anche alle esclusioni. Le condizioni possono prevedere limitazioni per responsabilità contrattuali pure, garanzie esplicite, promesse di risparmio, profitti, recupero dell'investimento, tempistiche non rispettate o circostanze già note prima della decorrenza. Non è un dettaglio burocratico: spesso è proprio lì che si capisce se la polizza è adatta al modo in cui lavora la società.
Perché il questionario è così importante
Nel questionario vengono richieste informazioni su attività svolte, contratti scritti, maggiori clienti, clausole di limitazione di responsabilità, dati trattati, reclami precedenti, massimale, franchigia e retroattività. Le dichiarazioni rese incidono sulla valutazione del rischio e costituiscono parte del processo di quotazione. Per questo è preferibile compilarlo con attenzione, evitando risposte frettolose o troppo generiche.
Prima di confrontare i premi, conviene confrontare il perimetro: attività dichiarata, contratti, dati trattati, retroattività, franchigie, sottolimiti e obblighi in caso di sinistro.
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