Software house

Assicurazione software house: errori software, downtime e responsabilità.

Un bug può essere tecnico. La contestazione che ne deriva, però, è spesso economica, contrattuale e reputazionale.

Una software house vive dentro un equilibrio sottile: requisiti del cliente, tempi di rilascio, integrazioni con sistemi esterni, dipendenze cloud, API, dati e SLA. Quando qualcosa non funziona, il problema non rimane sempre confinato al ticket tecnico. Può trasformarsi in una richiesta di risarcimento, in costi di difesa o in una contestazione sul contratto.

Errore software: perché non basta dire “era un bug”

Dal punto di vista assicurativo conta la causa dell'evento e il rapporto con l'attività svolta. Le coperture dedicate al settore tecnologico possono considerare errori, omissioni o inadempimenti colposi nella prestazione dei servizi, oppure il mancato o scorretto funzionamento di prodotti tecnologici. Ma il fatto che esista un bug non significa automaticamente che ogni danno lamentato sia coperto.

Per questo è importante documentare requisiti, accettazioni, test, modifiche richieste dal cliente, versioni rilasciate e limiti di responsabilità. La polizza lavora meglio quando anche il contratto e il processo tecnico sono leggibili.

Downtime e impatto sul cliente

Il downtime può generare richieste diverse: perdita di operatività, costi di ripristino, penali, contestazioni su SLA, danni indiretti o perdita di fatturato. Alcune di queste voci possono essere soggette a limiti o esclusioni, soprattutto quando derivano da obblighi contrattuali particolarmente estesi o da promesse di risultato.

Un'analisi seria deve quindi verificare non solo “che cosa fa il software”, ma anche che cosa avete promesso al cliente e con quali limiti.

Contratti, SLA e limitazioni di responsabilità

Nel questionario assicurativo viene dato peso alla presenza di contratti scritti e di clausole di limitazione di responsabilità. Non è un formalismo: il contratto definisce aspettative, responsabilità, manleve, esclusioni di danni indiretti, massimali contrattuali e obblighi di assistenza.

Se una software house lavora con clienti enterprise o su contratti di valore elevato, è ancora più importante leggere il testo prima della quotazione. Una clausola apparentemente commerciale può diventare un'esposizione assicurativa significativa.

Che cosa preparare prima di chiedere un preventivo

Idea chiave

Per una software house, il preventivo migliore non nasce dal prezzo più basso, ma dalla descrizione più corretta del rischio.

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Partiamo da attività, contratti, dati e clienti: poi capiamo quali coperture hanno senso.

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